Posts Tagged ‘Angelo Bugatti’

Piromani e mandanti

21 marzo 2014

Atto Secondo. «È la città più corrotta della Lombardia»
da Pavia, Giovanni Giovannetti

Si conclude l’ampia sintesi dell’Ordinanza di custodia cautelare a carico di Ettore Filippi e dell’imprenditore edile Ciro Manna. Dario Maestri a Manna: «Hai visto che bel lavoro abbiamo fatto? che bravi siamo stati? Così vediamo se la finiscono di romperci i coglioni».

Entra in scena Ciro Manna, e con lui il professor Angelo Bugatti poiché «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in qualità di direttore del Dipartimento di Ingegneria edile dell’Università di Pavia» il professore sottoscrive «un atto denominato “convenzione” con la socità Punta Est srl, poi richiamato nel permesso a costruire gratuito n. 53/2011 – in violazione dell’art. 61 n.1 del Regolamento dell’Ateneo in quanto firmato dal direttore del Dipartimento stesso in luogo del Rettore previa delibera del Consiglio di amministrazione e dunque illegittimo e privo degli effetti tipici della convenzione – in forza della quale venivano avviati lavori per la realizzazione di un intervento di lottizzazione abusiva» eccetera…
Per tale “convenzione” farlocca, il professor Bugatti «riceveva da Maestri Dario denaro formalmente giustificato come compensi per prestazioni. In dettaglio: euro 33.600 (28.000 più Iva pari a a euro 5.600)» quale acconto del 20 per cento per l’inesistente progettazione «degli edifici di via Molino Tre Mole a Pavia, conferito dalla società La Cortazza srl (società integralmente controllante la Punta Est Srl di cui Dario Maestri è amministratore unico) alla Bcma Studio srl (di cui l’ing. Angelo Bugatti è titolare di fatto) costituente pagamento per prestazioni inesistenti». Seguono: euro 17.400 (14.500 più Iva 2.900) quale acconto del 10 per cento per fantomatici «studi preliminari di edifici residenziali nell’ambito dell’area della Cascina Scova di Pavia», ancora per conto de La Cortazza, ancora a pagamento di «prestazioni inesistenti». Sono poi emersi assegni per 64.000 euro corrisposti dalla società Punta Est al Dipartimento di Ingegneria edile: 10.000 euro «a titolo di liberalità» e 54.000 euro per borse o assegni di ricerca «successivamente assegnati agli ing. Giorgio Davide Manzoni e Antonio Giuseppe Pennacchio, i quali benché titolari di assegno di ricerca da parte dell’Università hanno continuato a svolgere le loro prestazioni professionali per conto di Bcma Studio srl». (more…)

A. Silente

14 febbraio 2013

da Pavia, Giovanni Giovannetti

Peggio del sindaco bugiardo a Pavia riscontriamo solo l’Università, omertosa e silente. Tuttavia noi la preferiamo così poiché, quando parla, è anche peggio.
Arrestano un professore «corrotto»? Al numero 61 di Strada Nuova cadono dal pero, rimarcando la «piena fiducia nella magistratura». Eppure l’ex direttore del dipartimento di Ingegneria edile, il chiacchieratissimo Angelo Bugatti (a lui il Comune aveva affidato l’elaborazione del nuovo Piano di governo del territorio) era indagato dall’aprile 2012; eppure la notizia è rimasta a lungo su tutti i giornali, insieme alla prima assai meno grave accusa: un “contratto attivo” tra lui e il suo presunto corruttore – l’imprenditore edile Dario Maestri – vergognosamente spacciato per «convenzione» con l’Università (31 marzo 2011, “Convenzione tra l’Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Ingegneria edile e del Territorio e Punta Est srl”) e come tale strumentalizzato per favorire una «variazione della tipologia di intervento da residenza universitaria a residenza per scopi di ricerca». Un fine illecito, perseguito senza che il Cda dell’Ateneo prendesse posizione in quanto parte lesa, anche solo a tutela del suo “buon nome”.
Nulla di tutto questo poiché, hanno detto, il Cda «non è tenuto a pronunziarsi su un atto su cui non ha deliberato» (“La Provincia Pavese”, 9 febbraio 2012). Il 7 febbraio 2013 si è allora «pronunziata» la procura: manette al professor Bugatti, con buona pace del “buon nome” dell’Università. Nel frattempo, l’indagato Bugatti ha potuto mantenere la cadrèga di componente la commissione che in Università – udite udite – stava lavorando al regolamento sui “contratti attivi”, proprio la forma di contratto che lo ha portato all’arresto.
Silenzio tombale anche su quell’altra grana delle residenze universitarie Green Campus al Cravino – una lottizzazione abusiva, speculare a quella di Punta Est – come al Vallone in vendita sul libero mercato anche se edificate in zona “U1” (servizi per l’Università), altrettanto prive dell’obbligatoria convenzione e altrettanto sfacciatamente reclamizzate come residenze dall’agenzia cui è delegata la vendita.

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