Posts Tagged ‘Claudio Tedesi’

Magnavano a sbafo

12 marzo 2014

Il secondo esposto di Insieme per Pavia alla Procura sulle malefatte del Cda di Asm, a firma di Walter Veltri. Alle illecite diarie a forfait si aggiungano la documentazione negata e l’uso apparentemente disinvolto della carta di credito aziendale.

Al Sig. Procuratore della Repubblica
piazza del Tribunale 1, Pavia

Il 19 ottobre 2011 il Cda di Asm deliberava di assegnare un rimborso mensile, denominato “beneficio forfettario” in sostituzione del rimborso a piè di lista, subordinato alla compilazione di un apposito “report di trasferta”: al Presidente 2.500 euro, al Vice Presidente 2.000, al Direttore generale e ai consiglieri 1.500 motivando questa decisione con l’obiettivo di evitare «aggravi amministrativi per la società che altrimenti risulterebbe tenuta alla puntuale contabilizzazione di tutte le spese anche minute».
Al Presidente dr. GianPaolo Chirichelli i rimborsi sono stati effettuati dietro presentazione della fattura. Dal mese di ottobre 2011 al mese di luglio 2013 gli sono stati corrisposti complessivamente euro 66.550 (3.025 euro al mese Iva compresa).
Dalla documentazione in mio possesso risulta che per lo stesso periodo, per l’attività aziendale, è stata utilizzata la carta di credito dell’azienda per un importo complessivo di euro 11.679,25 così suddiviso: anno 2011, euro 1.129,06; 2012, euro 5.458,97; 2013, euro 5.091,25.
Dal compenso forfettario è stata detratta la somma di euro 5.947,73. Dai riepiloghi a firma del direttore amministrativo dr. Antoniazzi risulterebbe che il Presidente abbia percepito, per il periodo ottobre 2011-luglio 2013, per benefici forfettari euro 60.603 senza giustificazioni. Lo stesso dr. Antoniazzi in data 19 settembre 2013 ha informato il Presidente che «il saldo contabile della scheda costi carta di credito Asm Pavia a Lei in uso è, ad oggi, zero». Dall’esame dei cedolini paga risulta che il direttore generale dr. Claudio Tedesi ha percepito, per il periodo ottobre 2011-agosto 2013, per benefici forfettari complessivamente euro 18.000. Per lo stesso periodo ha effettuato spese, per l’attività a favore della società, con la carta di credito aziendale per un totale di euro 32.978,85. (more…)

Ad esempio, Broni

20 febbraio 2014

Ex Fibronit. Prove tecniche di magnamagna?
di Giovanni Giovannetti

«Trasportavo gli scarti delle lavorazioni. Sollevavo i pezzi con la pala meccanica e la polvere si levava nell’aria». Erano tubi ondulati e altri manufatti in fibrocemento. Alla Eternit di Casale Monferrato e Cavagnolo in Piemonte o negli stabilimenti Fibronit di Broni e Bari la fibra-killer rimane in produzione sino a metà degli anni Ottanta del Novecento, e Broni chiude anche oltre, nel 1992 (e lo stabilimento Eternit a Priolo Gargallo in Sicilia nel 1993), quando una legge impone la cessazione dell’impiego dell’amianto nei manufatti.
Da Casale a Bari sono migliaia le morti per mesotelioma (una grave forma di cancro che può manifestarsi anche molto avanti nel tempo), tra le maestranze o tra chi lì intorno viveva. Morti silenziose, silenziose e inquietanti, e se ne contano numerose tuttora, venti o trent’anni dopo.
Quelle fabbriche sono ormai pericolosi scheletri tossici da bonificare e sopra cui magari lucrare: appetiti non sempre limpidi; nomi a volte chiacchierati.
Ad esempio Broni, 40 morti all’anno certificati, una contaminazione «drammatica» (dal 2002 è tra i “Siti di bonifica di interesse nazionale”), amministratori e dirigenti Fibronit rinviati a giudizio per disastro ambientale e omicidio colposo aggravato, centinaia di lutti «provocati dall’amianto che è stato immesso nell’ambiente di lavoro e in ambienti di vita su vasta scala, causando decessi e patologie asbesto correlati (mesoteliomi pleurici e peritoneali, tumori polmonari, asbestosi o patologie non di origine polmonare) di un elevato e indeterminato numero di lavoratori, di cittadini residenti nel comune di Broni, oltre che di persone che, comunque, prestavano la loro attività lavorativa nello stesso comune» (da un Rapporto della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, 12 dicembre 2012). Tuttora, lo sappiamo, si continua a morire. (more…)

Il nuovo codice

18 febbraio 2014

Le pagine della “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” sulla truffaldina “bonifica” dell’area ex Sisas di Pioltello-Rodano, che ha portato all’arresto del direttore generale di Asm Pavia Claudio Tedesi: «una parte considerevole dei rifiuti provenienti dalle suddette discariche non ha subito trattamento alcuno, in quanto è stato semplicemente “miscelato” con i terreni provenienti dagli argini delle aree di discarica» «non solo non vi sono state gare di appalto, ma vi sono stati rapporti diretti tra la proprietà, il bonificatore e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare» «il bonificatore, nella persona di Giuseppe Grossi, era stato scelto a seguito di una trattativa privata tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il proprietario dell’area, la società Tr Estate Due Srl, società dello stesso Grossi, che l’aveva acquistata dal fallimento; il costo dei lavori di bonifica, pari a 120 milioni di euro, era stato indicato dal privato bonificatore non sulla base di perizie, bensì solo in virtù del richiamo ad altri precedenti preventivi di pari importo; non erano state neanche pagate le fideiussioni sull’ex Sisas, posto che la proprietaria dell’area, nella trattativa con il Ministero dell’ambiente, aveva posto come condizione per il rilascio delle fideiussioni, con l’adesione del Ministero, che fosse dapprima svolto un iter, all’esito del quale il comune di Pioltello avrebbe dovuto garantire il rilascio di una concessione edilizia per cubature ritenute necessarie alla copertura dei costi della bonifica».

Il quadro generale della situazione delle bonifiche in Lombardia è stato offerto da Umberto Benezzoli, direttore generale Arpa Lombardia il quale, nel corso dell’audizione del 20 luglio 2010, ha riferito che la legge regionale, modulando il decreto legislativo n. 152 del 2006, ha attribuito in materia di bonifiche competenze di diverso livello: in particolare, quando le bonifiche interessano territori di competenza amministrativa di più comuni, i siti sono definiti di caratteristica regionale e, quindi, i procedimenti relativi alle bonifiche sono gestiti direttamente dalla regione Lombardia. Viceversa, nel caso in cui i siti abbiano uno sviluppo territoriale all’interno di un singolo comune, sono di competenza comunale e, quindi, l’Arpa interagisce con la regione Lombardia e le amministrazioni comunali. (more…)

Bonifiche e bonifici

8 febbraio 2014

di Giovanni Giovannetti

Mentre su via Donegani – qui ha sede Asm Pavia – si fa incombente il metallico tintinnar delle manette, nell’attesa torniamo con più agio e note su almeno uno di loro, tra i più ricchi d’Italia eppure venale, quel tale passato in un amen dal lustrar polsini d’oro a ben altri polsini o ferri. La breve storia di Claudio Tedesi da Casalpusterlengo, accreditato specialista in bonifiche e bonifici.

Il direttore generale di Asm Pavia Claudio Tedesi è 999° nella classifica degli uomini più ricchi d’Italia. Il Lodigiano è anche vicepresidente di Linea Group Holding e titolare della Globo service Spa-Studio Tedesi, società specializzata in ingegneria ambientale, ramo bonifiche. Tra i suoi molti incarichi ricorderemo la direzione dei lavori di bonifica all’ex Fibronit di Broni su mandato della Broni-Stradella Spa e dell’omonima “ex” di Bari, nel 2006.
Tedesi viene arrestato il 22 gennaio a seguito dell’indagine milanese Black Smoke (o, più eloquentemente, Nero Fumo) – coordinata dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione distrettuale antimafia – sulla bonifica dell’ex Società Italiana Serie Acetica Sintetica di Pioltello e Rodano (Sisas, settore chimico, fallita nel 2001) per un’area di 330.000 metri quadrati: Tedesi ne ha diretto i lavori. Manette anche per il funzionario del ministero dell’Ambiente Luigi Pelaggi, destinatario di mazzette per complessivi 700.000 euro, all’epoca dei fatti a capo della segreteria tecnica del ministro Stefania Prestigiacomo. Il diligente funzionario è anche coinvolto nel disastro ambientale dell’Ilva di Taranto. (more…)

Il Sindaco ridente

1 febbraio 2014

di Paolo Ferloni

Non vedo non sento non so: Alessandro Cattaneo e Giampaolo Chirichelli non sapevano e non sanno nulla di ciò che dal 2010 l’ingegner Tedesi progettava tra Lombardia e Spagna.

Si è appreso che il 22 gennaio a Roma l’ing. Claudio Tedesi, direttore generale di Asm Pavia e vicepresidente di Linea Group Holding, direttore dei lavori di bonifica all’ex Fibronit di Broni, e consulente per il piano di smaltimento della fallita Ecogomma a Castelletto di Branduzzo, è stato arrestato con il funzionario ministeriale Luigi Poleggi e alcuni dirigenti industriali a seguito dell’indagine Black Smoke (che in italiano suona più concretamente Nero Fumo), coordinata dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, indagine riguardante la bonifica dell’ex Sisas di Pioltello.
Naturale aspettarsi che il presidente di Asm Chirichelli ed il sindaco di Pavia Cattaneo, uscendo da un Consiglio d’amministrazione di Asm convocato proprio per lo stesso 22 gennaio, si trovassero subito d’accordo nel dichiarare che «la vicenda riguarda fatti e circostanze estranei nei tempi e nei luoghi al ruolo ricoperto in azienda» dal personaggio, e nel confermare «il suo operato positivo nell’azienda». Viene in mente l’allegro ritornello di una canzonetta francese degli anni Trenta «Tutto va ben, madama la Marchesa»: lo cantano i servi informando al telefono la padrona di una serie di disastri che hanno distrutto il suo castello.
Tuttavia il cittadino pavese appena un po’ attento alle sorti della sua città sapeva che già da quasi quattro anni l’ing. Tedesi, uomo vicino a Gian Carlo Abelli, era stato indagato nell’inchiesta sulla bonifica dell’area di Santa Giulia a Milano e l’ Azienda Servizi Municipalizzati di Vigevano nel 2010 non gli aveva rinnovato il contratto di consulenza tenuto per 8 anni. (more…)

Arrestato Claudio Tedesi

22 gennaio 2014

di Giovanni Giovannetti

Il direttore generale di Asm Pavia e vicepresidente di Linea Group Holding Claudio Tedesi (nonché direttore dei lavori di bonifica all’ex Fibronit di Broni) è stato arrestato il 22 gennaio a Roma a seguito dell’indagine Black Smoke – coordinata dalla Procura della Repubblica e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano – sulla bonifica dell’ex Sisas di Pioltello. Manette anche per il  funzionario del ministero dell’Ambiente Luigi Pelaggi (bustarelle per complessivi 700.000 euro), all’epoca dei fatti a capo della segreteria tecnica del ministro Stefania Prestigiacomo (Pelaggi è indagato anche a Taranto per il caso Ilva). Gli altri incarcerati sono: Francesco Colucci, presidente del gruppo Unendo Spa, l’holding responsabile della bonifica tramite la Daneco impianti; Bernardino Filipponi, amministratore unico di Daeco impianti; Fausto Melli e Luciano Capobianco, entrambi legati alla Sogesid spa. Sono accusati di corruzione e traffico dei rifiuti, ma anche di «truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in ordine alla aggiudicazione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori di bonifica del sito ed allo smaltimento dei rifiuti in siti di proprietà, previa fraudolenta declassificazione degli stessi da pericolosi a non pericolosi, con l’ottenimento di ingiusti profitti». Insomma, derubricandoli artatamente a rifiuti speciali non pericolosi, 87 tonnellate di rifiuti nocivi come il nerofumo (contenente elevati livelli di contaminazione da mercurio) sarebbero stati poi smaltiti nelle discariche di Pogliani presso Chivasso e Mariano Comense, nonché a Nerva (Andalusia) in una discarica gestita dalla società spagnola Befesa, senza alcun trattamento, classificati con codice CER 19.13.02, ovvero “rifiuti non pericolosi provenienti da attività di bonifica” (lo smaltimento illegale di una tonnellata di nerofumo in Spagna costava a Daneco 120-125 euro; in un inceneritore tedesco per rifiuti pericolosi, 500 euro).
Tra i 38 indagati figurano Umberto Benezzoli (direttore generale dell’Arpa Regione Lombardia), Giulio Serena (direttore Arpa Brescia), Franco Picco (direttore generale Ambiente ed Energia della Regione Lombardia), Maurizio Frascarolo (funzionario della direzione generale Ambiente ed Energia della Regione Lombardia), Cinzia Secchi (direttore qualità dell’Ambiente ed Energia della Provincia di Milano), Loredana Mesumeci (direttore del dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria dell’Iss di Roma) e Gianni Beretta, presidente della Commissione di collaudo dell’ex area Sisas.

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Premiopoli Asm. Ladroni a casa nostra

26 ottobre 2013

L’esposto di Insieme per Pavia alla Procura sulla Premiopoli pavese in Asm. Mentre in città molte famiglie faticano a pagare l’affitto e le utenze di gas luce e acqua (non pochi sono ormai costretti senza il gas; e per l’allacciamento o il riallacciamento si pagano centinaia di euro, per tacere dei disservizi) lorsignori, in diarie e premi, di euro ne ladrano centinaia di migliaia. Sono soldi dei pavesi. Viaggiano a sbafo su pubbliche auto di grossa cilindrata, da loro privatizzate. Pernottano in alberghi cinquestelle. Usano indebitamente la carta di credito aziendale, lavorando si e no otto ore settimanali e non giornaliere. Spendono in un solo pasto ciò che per molti è il budget della spesa settimanale. Bello stomaco.

Al procuratore della Repubblica di Pavia
Piazza del Tribunale, 1
Pavia

Dal 19 ottobre 2011 a oggi i membri del Consiglio di amministrazione di Asm (presidente, vicepresidente, consiglieri) e il direttore generale di Asm si sono raddoppiati gli emolumenti in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente Giampaolo Chirichelli si «riconosce» 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il vicepresidente Vittorio Pesato 2.000 mensili, mentre i tre consiglieri possono confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro). Illecito, poiché questi esborsi pertengono all’ignara Assemblea dei soci e non al Cda (nello Statuto di Asm – “Poteri dell’assemblea”, art. 1 comma “e” – leggiamo che l’Assemblea dei soci – e non il Cda – «determina ai sensi di legge i compensi, i rimborsi spese e le indennità di missione del Presidente, del Cda e dei Consiglieri»); in particolare nulla sapeva il socio di maggioranza Comune di Pavia (il sindaco Alessandro Cattaneo: «non ne so nulla, sono decisioni del Cda di Asm» – “La Provincia Pavese”, 10 agosto). Fra l’altro Chirichelli e Filippi – i due maggiori beneficianti beneficiati – sono stati eroici. Dai loro “report” si ricava che per oltre due anni hanno lavorato ogni singolo mese, luglio e agosto inclusi.
Gli altri sottoscrittori sono: Marco Bellaviti (ora assessore comunale all’Urbanistica, in Asm gli è subentrato Graziano Leonardelli), Luca Filippi, Alberto Pio Artuso (a Pesato è poi subentrato Matteo Mitsopoulos). Forfait di 1.500 euro mensili anche per il direttore generale Claudio Tedesi. (more…)

Asm. Una mano premia l’altra

9 ottobre 2013

Premiopoli. I documenti che comprovano l’indebita attribuzione

17 aprile 2013. Il Consiglio di Amministrazione di Asm al completo (siedono il presidente Giampaolo Chirichelli, il suo vice Marco Bellaviti e i consiglieri Luca Filippi, Alberto Pio Artuso e Matteo Mitsopoulos) «all’unanimità dei presenti» delibera di concedere agli amministratori di Asm Lavori Luca Filippi, Maurizio Lazzari e Antonino Longo «un premio per il buon lavoro svolto nell’anno 2012» (un risicato utile netto di esercizio di 3.750,38 euro) «pari a euro 30.000 per il presidente Filippi e 10.000 per ogni amministratore»: 13 volte l’attivo di bilancio. Ma questi riconoscimenti non dovrebbero essere contenuti entro una percentuale ragionevolmente proporzionata all’utile, come imporrebbero le norme? Poco più di un dettaglio, a fronte del consigliere d’amministrazione Asm Luca Filippi sorpreso nel deliberare 30.000 cucuzze quale premio al presidente di Asm Lavori… Filippi Luca.

20 aprile 2013. Il Consiglio di amministrazione di Asm Lavori presieduto da Luca Filippi, «dopo un breve dibattito nel quale il Presidente e i Consiglieri ringraziano» il socio unico Asm per il riconoscimento, dopo sentiti complimenti e cortesie «l’assemblea, all’unanimità» delibera «di riconoscere quale premio di risultato un compenso di complessivi euro 50.000 lordi al Consiglio» (e nel Verbale dell’assemblea, come leggiamo, i presenti negano «situazioni di esclusione dal diritto di voto». Insomma, mentono sapendo di mentire).

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Asm. Chi controlla i controllori?

4 agosto 2013

Il Cda di Asm e le diarie
da Pavia, Giovanni Giovannetti

Dal 19 ottobre 2011 a oggi presidente, vicepresidente, consiglieri e direttore generale di Asm si sono raddoppiati gli emolumenti in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente leghista Giampaolo Chirichelli si «riconosce» 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il postfascista Vittorio Pesato – all’epoca consigliere regionale e vicepresidente Asm – 2.000 mensili, mentre i quattro consiglieri possono confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro).
Oltre a Matteo Mitsiopoulos (quel giorno era assente) i beneficianti/beneficiati sono: l’“azzurro” Marco Bellaviti (ora assessore comunale all’Urbanistica, in Asm gli è subentrato Graziano Leonardelli); il multicolor Luca Filippi (già indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa); il compagno Alberto Pio Artuso, a sua volta indagato per interesse privato in atti d’ufficio. Forfait di 1.500 euro mensili anche per un altro componente il clan degli indagati speciali: il direttore generale Claudio Tedesi, indagato a Milano per la mancata bonifica di Santa Giulia a Rogoredo.
Il documento: «Verbale della riunione del 19 ottobre 2011. Ordine del giorno […] punto 5. Proposta di rimborso spese per Amministratori e Dirigenti. Determinazioni inerenti e conseguenti. Sono presenti i signori: Giampaolo Chirichelli presidente; Vittorio Pesato vice Presidente (entra alle ore 18.15 per la trattazione del punto 5); Marco Bellaviti, Luca Maria Filippi Filippi, Alberto Artuso consiglieri. Sono altresì presenti Roberto Ricotti, presidente Collegio Sindacale. […] Sul punto – leggiamo nel Verbale – si apre una esauriente discussione al termine della quale il Consiglio di Amministrazione, con l’astensione di volta in volta del soggetto direttamente interessato, delibera di riconoscere ad ogni membro del Consiglio di Amministrazione ed al direttore Generale un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte effettuate nell’esercizio delle relative funzioni. (more…)