Posts Tagged ‘incendio doloso’

Altri libri salvati dalle fiamme

1 aprile 2013

di Roberta Salardi

Il forte calore ha incollato parte delle pagine, alcuni volumi si presentano come mattoncini di carta compattata, dalla copertina plastificata mezza fusa. I risvolti di copertina sono saldati ad alcuni fogli, i margini sono carbonizzati ed emettono un odore acre. Per un doppio salvataggio, materiale e simbolico, trascrivo qui alcuni brani di volumi andati a fuoco nella cantina-magazzino dell’editore Giovannetti.

Dario Lanzardo, nell’Ombra della Gulfstream racconta un’allegria di naufragi da cui si possono salvare anche bambini nella culla, marinai malinconici diventati folli per la troppa solitudine, un singolare assedio di cavallette in mare aperto, traffico d’armi e d’oro su imbarcazioni che battono bandiere ombra, morti che scivolano silenziosamente in mare. È la solitudine uno dei temi più interessanti del libro, solitudine o nostalgia per le quali si può anche impazzire oppure per le quali si può entrare in una più profonda intesa col mondo animale. Durante la risalita del corso dell’Orinoco si crea la convivenza fra un marinaio e una scimmietta. Questi,

memore della sua passione giovanile per i film di Tarzan, cominciò a darle un’identità chiamandola con il nome di Cita. Le parlò nominando le cose che toccava e che sembravano interessarla maggiormente. Un giorno le raccontò qualche episodio delle sue avventure scoprendo il piacere di ascoltare la propria voce evocare fatti realmente accaduti o sognati. Le parlò di Beppe e dell’amicizia, di Pinto e del tradimento, della rivoluzione che avrebbe riportato gli uomini ad amare la natura e della donna che gli aveva fatto tremare i polsi; le descrisse il Porto delle nuvole dove non sarebbe più tornato. Non aveva mai parlato con tanta facilità come di fronte al piccolo primate che, per qualche gesto della mano o particolari luccichii degli occhi, sembrava capirlo. Quando poi la scimmietta si addormentava sulla stuoia che fungeva da scendiletto o sul cuscino sopra la sedia, Tullio s’inteneriva come un padre di fronte al sonno della sua bimba.

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La trilogia in fiamme

30 marzo 2013

di Roberta Salardi

Ho partecipato all’acquisto di alcuni libri in vendita solidale seguito all’incendio doloso che ha avuto come oggetto, nella notte fra il 30 e il 31 dicembre 2012 a Pavia, la casa dell’editore giornalista scrittore Giovanni Giovannetti. Nel rogo sono andati in fumo molti libri del magazzino. Quell’incendio secondo gli inquirenti è da mettere in relazione con altre azioni intimidatorie compiute nell’ultimo periodo ai danni di attivisti politici che si battono da tempo contro la criminalità organizzata, la speculazione edilizia e il consumo del territorio nell’area pavese e lombarda.

Uno dei libri bruciacchiati, salvati e ritornati nel circolo delle letture grazie all’iniziativa della vendita solidale, è Accusata di Mariella Mehr, autrice svizzera d’origine zingara dalla vita travagliata e traumatica. Nella prima infanzia fu infatti strappata alla madre e affidata a famiglie diverse e orfanotrofi, per via di una legge tesa alla sedentarizzazione forzata che restò in vigore in Svizzera fra il 1926 e il 1972. Ci troviamo di fronte a un’autrice che è stata traumatizzata e psichiatrizzata.
Per combinazione, questo libro parla di una piromane, di una psicotica che fa il resoconto dei suoi delitti a un giudice istruttore e ad altri carcerieri/carceriere. Un monologo talvolta frastagliato che in alcune parti drammatiche diventa flusso di coscienza senza punteggiatura, altrove, seppur raramente, puro delirio.
Ecco alcuni brani interessanti per lo stile.
Nell’incipit il delirio è lucido, espresso in forma razionale e comprensibile, perfino saggia (di una sua propria forma di saggezza che deriva dalla profondità delle esperienze vissute):

Sono in stato di grazia. Uccido. Dunque sono.
Se riduco la mia vita a questa formula breve, posso considerarla pienamente riuscita. Come un’opera d’arte compiuta, cui non manca nessuna sfumatura e che è perfetta sotto ogni punto di vista. Che Lei ci creda o no, vi sono contenuti perfino i colori dell’amore. Persone come me sono considerate incapaci d’amare, com’è noto. A torto o a ragione, dipende dal modo da cui si guarda una vita. (more…)

Le mani su Pavia

13 gennaio 2013

Attentati e criminalità urbanistica Rassegna stampa nazionale

Servizio di Enrico Rotondi
Tg3 Rai, 8 gennaio 2013

* * *

Le mani su Pavia di Riccardo Bocca
l’Espresso, 11 gennaio 2013

I maxi progetti edilizi. Le infiltrazioni della ‘ndrangheta. Le intimidazioni agli ambientalisti. È bufera sulla città lombarda.

Non sono stati soltanto i botti di Capodanno, a scandire l’ingresso nel 2013 di Pavia. La sera del 30 dicembre qualcuno ha dato fuoco al seminterrato della casa dove vive Giovanni Giovannetti, editorialista del settimanale corsaro “Il lunedì”, in prima fila contro l’intreccio occulto tra abusivismo edilizio e interessi delle mafie in Lombardia. Un episodio tutt’altro che isolato. Poche settimane prima, lo stesso Giovannetti ha trovato la finestra della cucina forzata, con armadi e cassetti aperti nelle stanze senza che nulla fosse stato rubato. «Il gioco oscuro delle intimidazioni», lo definisce lui. E nella stessa categoria, inserisce altri “incidenti” avvenuti in città a fine 2012. «Il 15 dicembre, per esempio, ha preso fuoco l’Opel Astra del consigliere comunale di opposizione Walter Veltri, fratello dell’ex sindaco Elio».
Dopodiché hanno conquistato un posto in cronaca anche le croci nere apparse sul portone dello studio di Franco Maurici, avvocato noto in provincia per le battaglie ambientaliste. «Il messaggio è esplicito: la lobby sporca del cemento vuole spaventarci», commenta Walter Veltri. E a nome pure di Giovanetti e Maurici, schierati assieme a lui nella lista civica Insieme per Pavia, aggiunge: «Non ci faremo intimidire. E soprattutto insisteremo a censurare il degrado etico della città, sempre più vittima dei poteri forti e sempre meno esempio di politiche illuminate». (more…)

Libri incendiari

11 gennaio 2013

La casa editrice Effigie mette in vendita solidale i libri bruciacchiati nell’incendio doloso di casa Giovannetti. Il ricavato servirà a finanziare il ripristino dei locali danneggiati.

La notte tra il 30 e il 31 dicembre 2012 “ignoti” hanno dato fuoco a casa Giovannetti. Un attentato doloso, che segue di pochi giorni quello all’auto del conigliere comunale Walter Veltri e le croci a morto dipinte sull’ingresso dello studio dell’avvocato Maurici, persone con le quali l’editore e giornalista pavese condivide alcune battaglie sulla criminalità urbanistica cittadina.
L’incendio ha colpito anche la casa editrice Effigie (il magazzino si trova nel seminterrato di quella casa) e lì sono bruciati alcune migliaia di libri. Domenica 6 gennaio, l’Epifania, la “meglio gioventù” pavese si è data appuntamento da Giovannetti per solidarizzare e ripristinare l’agibilità dei locali danneggiati. Ma altri lavori (porte… vetri… scaffali… pavimentazione…) imporranno spese. Così l’editore ha pensato di “vendere” i libri bruciacchiati [offerta minima, 30 euro] come forma di autofinanziamento equo e anzitutto solidale, iniziativa a cui per ora hanno aderito le librerie pavesi Clu e Delfino e un paio di locali di ritrovo cittadini.
Una curiosità: alcuni volumi andati in fumo sono pubblicati nella collana “i fiammiferi del Primo amore” (come sembra evidente, si tratta di libri incendiari…), mentre Accusata di Mariella Mehr – altro libro incenerito – è la storia di una piromane. Ulteriori notizie in questo blog.
Contatti e prenotazioni effigiedizioni@effigie.com

Grazie!

9 gennaio 2013

…ai molti che in queste ore buie (per Pavia) hanno inteso manifestare la loro solidarietà. L’incendio doloso di una abitazione civile non ha precedenti in città, così come una tale impennata criminale (a partire dal 16 febbraio 2012, quando le vetrine di Insieme per Pavia sono state distrutte a picconate). Sembra scontato il nesso con alcune delle battaglie sulla criminalità urbanistica condivise con Franco Maurici e Walter Veltri, anche loro colpiti da atti intimidatori; e non per caso su questi attentati indaga la Polizia giudiziaria, la stessa che sta conducendo le indagini sulle lottizzazioni abusive di Punta Est e Green Campus. Altri messaggi solidali mi sono arrivati a voce o per sms. Dunque grazie, in particolare alle Brigate della solidarietà attiva e alla “meglio gioventù” che domenica 6 gennaio si è data appuntamento a casa mia per una “epifania di solidarietà”, riportandola nello stato in cui era prima dell’incendio. Epifania, parola greca il cui significato è “mi rendo manifesto”. Cominciamo così, a renderci manifesti. E continuiamo, partecipando all’incontro di venerdì 11 gennaio, alle ore 21, nella sala di San Martino di Tours, in corso Garibaldi 69 a Pavia. (G.G.)


Marco Gallucci – Sono allibito ed incazzato, non mi rimane che esprimere solidarietà e vicinanza, non ci sono parole per esprimere il mio disprezzo!

Davide Ottini – Atto terrificante! Solidarietà totale Giova.

Omar Vitale – Vili e bastardi! A questo punto però bisogna pretendere una forma di tutela per te! Servono telecamere ed almeno una pattuglia sotto casa. Lo Stato deve essere presente in questa lotta! Diversamente potremmo organizzare una scorta civica!

Corrado Del Bò – Molta solidarietà a Giovanni e grande preoccupazione per tutti noi.

Massimo Dagrada – Bastaaa! Dove sono le autorità? In ferie o alle feste in prefettura? Io non intenderei fare una manifestazione di solidarietà ma di chiara protesta contro i vertici delle istituzioni preposte al controllo della legalità sul territorio che, con il loro silenzio, se casuale per una volta, invece reiterato fa pensare ad altro che indifferenza.

Riccardo Montagna – Solidarietà piena e totale! Allucinante… Sono sicuro, Giovanni, che tutto questo non ti spaventerà ma anzi ti stimolerà maggiormente a continuare nelle tue inchieste!

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Epifania di solidarietà 2

7 gennaio 2013

Epifania di solidarietà

7 gennaio 2013