Posts Tagged ‘Maria Fiore’

Fiore e Marziani su Comprati e venduti

2 ottobre 2013

Comprati e venduti. Vent’anni di storia giudiziaria a Pavia
di Maria Fiore *

Dalle tangenti del San Matteo alle ultime inchieste. Giovannetti “indaga” sull’altra faccia della città. Venerdì il libro sarà presentato alla Feltrinelli.

Il libro di Giovanni Giovannetti, Comprati e venduti, ladroni a casa nostra. Il sistema Pavia (edizioni Effigie), sarà presentato venerdì, 4 ottobre, alle 17.30, alla libreria Feltrinelli di via XX Settembre a Pavia. Alla presentazione ci saranno, oltre all’autore, anche l’avvocato Franco Maurici (vittima un anno fa di un episodio di intimidazione che viene raccontato nello stesso libro e che è ancora al centro di un’inchiesta della procura), il docente Paolo Ferloni e lo scrittore Mino Milani. Inoltre il 18 ottobre, alle 18, sempre alla libreria Feltrinelli, il libro sarà spunto di dibattito tra il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, e l’ex sindaco Elio Veltri. Cattaneo e Veltri si confronteranno sul tema del futuro della città e delle sue prospettive.

Al mancato rispetto delle regole si può reagire con l’indifferenza e l’assuefazione. Atteggiamento che spesso diventa complicità verso la corruzione e il malaffare. Che ruolo hanno le vicende di una città come Pavia in questa riflessione? Nel libro dell’editore e blogger Giovanni Giovannetti, Comprati e venduti, (edizioni Effigie, 204 pp, 12 euro), si indaga una possibile risposta attraverso vent’anni di storia della città. Dal caso delle mazzette per gli appalti al San Matteo, che anticipò Mani pulite rendendo palpabile «la metastasi profonda della corruzione di una classe dirigente poco incline a separare la funzione dei partiti dal ruolo di chi è chiamato a governare», fino alle più recenti inchieste sull’urbanistica di Green campus e Punta Est e l’ipotesi di speculazioni edilizie su terreni destinati a servizi per gli studenti universitari. (more…)

Borgarello nel cuore, lato portafoglio

9 Maggio 2013

di Giovanni Giovannetti

L’ex sindaco comunista di Borgarello Donato Rovelli (avvincente primo sponsor politico del mega-centro commerciale alle porte del paese, ora candidato nel centrodestra) figura quale acquirente di uno dei terreni agricoli presso Certosa sopra cui dovrebbe passare la variante alla strada provinciale 35, asfalto “di servizio” per il Centro commerciale.
Una storia a tratti odiosa. Nell’aprile 2012, Rovelli e il promotore finanziario Emanuele Forte di Certosa sottoscrivono il preliminare di compravendita a prezzo di favore per un terreno che la Ge srl di Forte gestisce per procura in nome di un inconsapevole imprenditore agricolo affetto da retinite pigmentosa, una malattia ereditaria degenerativa. L’ex sindaco sa che – una volta approvata la variante alla ex statale dei Giovi per il Centro commerciale – il valore di quel terreno è destinato a lievitare (come potesse il Rovelli manifestarsi tanto sicuro dell’approvazione provinciale rimane tuttavia un mistero).
Così la racconta Maria Fiore sul quotidiano locale il 9 maggio: «A causa del peggioramento delle condizioni di salute dell’agricoltore, la sorella dell’uomo viene a conoscenza della vendita dei terreni e dell’esistenza della procura, che sarebbe stata usata anche per portare avanti una serie di operazioni finanziarie di cui l’agricoltore non era a conoscenza. A questo punto l’agricoltore decide di revocare la procura a Forte. Ma una settimana più tardi, attraverso quella stessa procura, davanti ad un notaio il promotore finanziario sottoscrive un contratto preliminare di compravendita a favore di Donato Rovelli […] Inoltre, l’accordo prevede che il prezzo sarebbe stato pagato solo al momento del rogito, da fare nei 5 anni successivi», senza alcuna caparra e sulla buona fede, garantendosi l’acquisto futuro senza esborsi preliminari, aspettando il Centro commerciale.
Ora siamo in campagna elettorale. (more…)