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Altri libri salvati dalle fiamme

1 aprile 2013

di Roberta Salardi

Il forte calore ha incollato parte delle pagine, alcuni volumi si presentano come mattoncini di carta compattata, dalla copertina plastificata mezza fusa. I risvolti di copertina sono saldati ad alcuni fogli, i margini sono carbonizzati ed emettono un odore acre. Per un doppio salvataggio, materiale e simbolico, trascrivo qui alcuni brani di volumi andati a fuoco nella cantina-magazzino dell’editore Giovannetti.

Dario Lanzardo, nell’Ombra della Gulfstream racconta un’allegria di naufragi da cui si possono salvare anche bambini nella culla, marinai malinconici diventati folli per la troppa solitudine, un singolare assedio di cavallette in mare aperto, traffico d’armi e d’oro su imbarcazioni che battono bandiere ombra, morti che scivolano silenziosamente in mare. È la solitudine uno dei temi più interessanti del libro, solitudine o nostalgia per le quali si può anche impazzire oppure per le quali si può entrare in una più profonda intesa col mondo animale. Durante la risalita del corso dell’Orinoco si crea la convivenza fra un marinaio e una scimmietta. Questi,

memore della sua passione giovanile per i film di Tarzan, cominciò a darle un’identità chiamandola con il nome di Cita. Le parlò nominando le cose che toccava e che sembravano interessarla maggiormente. Un giorno le raccontò qualche episodio delle sue avventure scoprendo il piacere di ascoltare la propria voce evocare fatti realmente accaduti o sognati. Le parlò di Beppe e dell’amicizia, di Pinto e del tradimento, della rivoluzione che avrebbe riportato gli uomini ad amare la natura e della donna che gli aveva fatto tremare i polsi; le descrisse il Porto delle nuvole dove non sarebbe più tornato. Non aveva mai parlato con tanta facilità come di fronte al piccolo primate che, per qualche gesto della mano o particolari luccichii degli occhi, sembrava capirlo. Quando poi la scimmietta si addormentava sulla stuoia che fungeva da scendiletto o sul cuscino sopra la sedia, Tullio s’inteneriva come un padre di fronte al sonno della sua bimba.

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