Affaire Carrefour

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9 febbraio 2008 Carrefour: allargarsi è bello

Oggi, 9 febbraio, abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente il direttore del Centro commerciale Carrefour di Pavia. Eravamo nel parcheggio antistante l’iper, vicini a coloro i quali stavano volantinando in difesa delle garanzie contrattuali dei lavoratori. Il direttore ha dapprima inviato due guardie a dirci che lì non potevamo stare e che la stampa e i fotografi non erano graditi. Poi ha chiamato i Carabinieri che, gentilmente, hanno richiesto la presenza del direttore. Il quale, materializzatosi tra di noi, ci ha comunicato che quel parcheggio era privato, chiedendo che fossimo identificati. Accidenti, ci siamo detti, dovremmo informarci meglio, visto che a noi risulta che sia tutto di uso pubblico. O almeno quei 7900 mq di “interscambio” dichiarati in Consiglio comunale il 2 di aprile e poi aumentati il 30 di luglio. Però a guardarsi intorno sembravano molti di più di quanto lasciavano immaginare le due delibere consiliari. Allora, visto che il direttore del Carrefour, da noi invitato a salire nel suo ufficio e tirar fuori la planimetria del parcheggio, ci ha a sua volta invitati a controllare sulle mappe del Comune, noi lo abbiamo immediatamente fatto, verificando anche dal vivo le dimensioni sia del supermercato che del parcheggio. Lo ringraziamo della sollecitazione avendoci permesso di ricostruire un percorso tortuoso e aver appreso quanto segue.
Il 2 aprile 2007 il Consiglio comunale aveva approvato, sulla base di una precedente deliberazione di Giunta (riportata in fondo al post) un parcheggio di 7900 mq davanti al nuovo Carrefour, che il Comune aveva dichiarato di “interscambio” tra periferia e città, rinunciando a 1.300.00 di oneri (rinuncia a compensazione, si chiama). Sapete quanti metriquadrati ne ha realizzati la società francese? oltre 38.000. Su quale base? Su richiesta del Gruppo Carrefour. Ma il percorso seguito è tutto così chiaro? Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del 2 aprile, Carrefour presenta una osservazione alla variante in cui chiede l’estensione dell’area a parcheggio e strutture di uso comune, con diminuzione delle aree verdi (riportiamo in fondo al post la relazione del Settore urbanistica a questo proposito). Ma c’è anche altro nel mezzo che riguarda la superficie commerciale.
La Conferenza dei Servizi del 9 maggio 2007, approva 11.100 mq di superficie commerciale, accontentando le richieste della proprietà, la quale, in un primo momento ne aveva richiesti 15.000, non accontentandosi comunque degli 8.100 che la Regione aveva concesso. Union Investment, il Gruppo tedesco che ha comprato la “galleria” di negozi Carrefour, ha invece informato, tramite nota ufficiale, che la superficie complessiva dell’area di vendita è di circa 20.000 mq, 7.700 solo l’ipermercato chiuso all’interno della “galleria”. Siamo andati a misurare: la società tedesca ha detto il vero. Tenendo conto di come non sia semplice calcolare la superficie di vendita in rapporto a quella calpestabile, tuttavia le discrepanze paiono evidenti.
Siamo indotti a pensare che Sindaco e assessori sapevano. Il 19 novembre 2007 la Giunta comunale ha infatti deliberato una variante – l’ennesima – al Piano di lottizzazione dell’ex area Fiat, a tutela dell’azienda, contro l’interesse comune, in generale, e dei piccoli commercianti in particolare, in cui si cerca di fotografare la situazione esistente (il testo della variante votata in Giunta è riportato in fondo al post). Come dire che Capitelli e la Giunta potevano essere al corrente delle intenzioni di Carrefour (evidenti poichè visibili) di allargarsi e invece di denunciare hanno cercato di sanare post quem, aiutati dall’ambiguità terminologica di alcuni documenti. Il 3 gennaio 2008 scadeva il termine per la presentazione delle osservazioni a questa ennesima variante al Prg. Carrefour ha venduto la “Galleria” al Fondo Unilmmo della Union proprio in quei giorni. Il loro comunicato stampa è infatti del 10 gennaio. Se fosse stato tutto a posto e fossero bastate a legittimare l’esistente le due delibere del 2 aprile e del 30 luglio, ci sarebbe stato bisogno di un’ulteriore variante quando il centro commerciale era già praticamente costruito?
Lungo la Vigentina, verso il 19 novembre 2007, erano giorni di febbrile lavoro contro il tempo, per consentire l’inaugurazione entro il 6 dicembre, com’è poi avvenuto. Nella delibera di Giunta si indica la vera estensione del Centro commerciale, “iper” più “galleria” (circa 18.000 mq, dicono), e la reale ampiezza del parcheggio (di uso pubblico).
Il 18 luglio 2007 una delibera passata in Consiglio comunale, che riguardava una variante alla Via Ortaglia degli Orti, ha portato da 43.400 a 60.500 (come richiesto dalla proprietà Carrefour)  la “superficie di incremento delle aree per attrezzature di interesse comune e a parcheggi”, vale a dire parcheggi e forse gli spettacoli viaggianti, che compaiono sempre insieme, mai disaggregati, creando non poca confusione. Ora sappiamo perché: quei 40.000 erano tutti destinati a parcheggio. L’area riservata alle manifestazioni pubbliche all’aperto e agli spettacoli viaggianti  è ora di soli 15.350 mq, un quarto del totale. Nell’intervento pubblicato il 26 gennaio su questo blog in cui si dava notizia dell’avvenuta vendita della “galleria” del Carrefour, si sottolineava l’importanza che il parcheggio riveste per operazioni di questo tipo. Quando si è ottenuta una variante urbanistica al Prg, quando si sono asfaltati migliaia di metri quadrati di terreno agricolo (anche tutelato come quello in oggetto), una holding può dirsi soddisfatta dell’affare. Può sempre riconvertire il suolo in qualcos’altro. L’investimento è certo. Come è stato certo l’investimento nella “galleria” di negozi che Carrefour ha venduto due settimane dopo l’inaugurazione, usanza del Gruppo, come ha specificato la sua dirigenza.

(dal » Dossier Carrefour del Circolo Pasolini)

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