Primato della politica?

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di Giovanni Giovannetti
In replica agli amici Niutta e Fraschini

Evviva il primato della politica. Coralmente gli amici “liberal” Niccolò Fraschini e Cristina Niutta la millantano per giustificare una certa loro, ehm, passata latitanza o lontananza dal nocciolo della questione Asm: il reiterato ladrocinio e senso d’impunità elevato a sistema da quella politica che negli anni dell’amministrazione Cattaneo si fece tre volte silente: l’ovvio silenzio di chi rubava; il silenzio di chi, pur sapendo, era solito obbedir tacendo (o piluccando); il silenzio di chi – assessori come la Niutta e Marco Galandra; consiglieri comunali come Fraschini, oggi indignati speciali – nulla sapeva e nemmeno vedeva o forse nulla capiva di quanto gli girava intorno. E non so cosa sia peggio.
E dire che i maggiorenti Asm non hanno inteso nascondere gli illeciti rimborsi spese a forfait che si erano autoelargiti il 19 ottobre 2011. Nemmeno quando lo stesso Cda, di cui era irritabile componente Luca Filippi, deliberò temerari premi di risultato ai colleghi e compagni di merende della controllata Asm favori, presieduta da… Filippi Luca, ovvero a se stesso (17 aprile 2013). È tutto nero su bianco in pubblici verbali.
A quanto pare l’incredibile mercimonio era visibile a ‪Walter Veltri, a Paolo Ferloni, a Franco Maurici ma non a loro, che pure stavano seduti in Giunta o in maggioranza (senza dimenticare che l’allora minoranza Pd aveva un suo componente in quel Cda: a fare cosa? Fortunatamente, almeno per Asm, sono ben altri i tempi attuali).
Primato della politica? Ogni nostra iniziativa di carattere giudiziario – qui parlo anche a nome di Insieme per Pavia – ha sempre e dico sempre avuto il suo antefatto politico in Consiglio comunale, sistematicamente ignorati da maggioranza e opposizione residua (risparmio l’elenco: si va dalla tentata lottizzazione abusiva Greenway a – per l’appunto – Asm).
Ricordo infine, cari i miei liberali rispettosi delle leggi, che un pubblico ufficiale (e lo sono i consiglieri comunali) a conoscenza di notizie di reato è tenuto a informarne l’autorità giudiziaria: un obbligo!
Ecco, non informarsi è un buon modo per non sapere. E va da sé che un pubblico ufficiale non a conoscenza di notizie di reato non sta a perder tempo in procura…
Detto questo, è pur lodevole la presa di distanze politica di Niutta e di Fraschini da un tale ladrocinio, a ribadire che “c’era del marcio al Mezzabarba”. Cosa che non mi fare abbia fatto ‪Galandra.

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