Il Grande Fratello

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Una lettera di Walter Veltri al consigliere comunale Guido Giuliani

In una recente discussione su Facebook (gruppo Politica a Pavia) avevo rimarcato l’incompetenza dei consiglieri comunali Pd all’opposizione. Ad acclarato esempio, «basti quel’okkei corale alla milionaria lottizzazione abusiva Greenway (correttamente Davide Ottini lo ha ammesso: “ho votato per disciplina di gruppo – sic! – senza capire cosa stessi facendo”) e l’ahinoi quel recente altrettanto curioso “In Asm è tutto a posto”, sempre per voce dell’amico Ottini». Toccato nel vivo, Guido Giuliani non se la prende con se stesso ma tangenzialmente col consigliere comunale di Insieme per Pavia Walter Veltri. Di seguito la replica di Veltri al collega Giuliani, in forma di “lettera aperta”. (G. G.)

Caro Guido, ieri mi sono imbattuto nel tuo commento, in cui testualmente affermi «Oltretutto, il buon WV sembra molto preoccupato che in città non si parli male del Grande Fratello e dalla sua ormai trentenne amministrazione. Come se fosse preoccupato che non tutto era oro ciò che luccicava».
Come vedi comunque ti rispondo. Ti assicuro che non sono affatto preoccupato che si parli male dell’amministrazione di mio fratello sia perché sono abbastanza laico per non considerare le critiche lesa maestà ma sopratutto perché in difesa del suo operato parlano i fatti che nel corso degli anni i vari partiti che si sono succeduti (Pci-Pds-Ds-Pd) hanno cercato di nascondere come se si vergognassero pur essendo stati co-protagonisti di quella stagione.
Forse tu non eri ancora nato. Quell’esperienza è stata giudicata dagli elettori con un successo per le liste che componevano la maggioranza (Pci-Psi) ed un successo personale del Sindaco, che ha avuto la più alta percentuale tra voti di preferenza e voti di lista tra tutti i partiti (credo sia un record che resiste ancora). Successo confermato due anni dopo alle regionali.
Potrei chiudere qui il mio intervento ma considerato che nell’affermare «non tutto era oro ciò che luccicava» entri nel merito delle realizzazioni fatte in quel periodo, lo faccio anch’io.
Vogliamo parlare di urbanistica e del Prg Campus Venuti-Astengo scelto dal Governo per rappresentare l’Italia ad un convegno organizzato dall’Onu sull’habitat a Vancouver (Canada)? Vogliamo parlare del taglio di 250.000 abitanti, previsti dal precedente Prg Dodi, con la inevitabile cementificazione della città cosa che è avvenuta con le Giunte Albergati e Capitelli? Vogliamo parlare dei 30 servizi, allora assenti, tra asili nido, scuole materne, centri sociali che ancora esistono nonostante l’attuale Giunta e quelle precedenti alcuni li abbiano chiusi? Vogliamo parlare di partecipazione, con l’elezione diretta dei comitati di quartieri, erano nove, prima ancora dell’esistenza della normativa nazionale, mentre nella mitica regione “rossa” (l’Emilia) venivano nominati dal Consiglio Comunale in proporzione alla rappresentanza delle forze politiche? Vogliamo parlare della chiusura del centro storico alle auto private, contestata ferocemente dai commercianti perché ritenuta la più estesa isola pedonale d’Europa, mentre dopo le dimissioni di mio fratello nel settembre del 1980 è iniziata una progressiva demolizione con le conseguenze che vediamo ogni giorno? Oggi è più pericoloso attraversare Strada Nuova, Corso Cavour, Corso Mazzini che l’autostrada del Sole. Vogliamo parlare della politica culturale: del si va per cominciare, del Settembre culturale (Carla Fracci che balla in Piazza della Vittoria, Liliana Cosi e Stefanescu) e della collaborazione del Fraschini con il Piccolo teatro di Paolo Grassi e Giorgio Streheler? Vogliamo parlare, caso unico in Italia, del concerto tenuto dall’orchestra della Scala diretta da Abbado nella mensa della Necchi, la notte di Capodanno davanti agli operai? Vogliamo parlare di assunzioni di personale in Comune, una delle poche accuse che vengono rivolte a mio fratello? Certo che sono state assunte persone altrimenti come avrebbero funzionato i servizi che allora venivano gestiti direttamente dal Comune mentre successivamente, dagli anni 2000, sono stati esternalizzati. Oppure a gestire gli asili nidi e le scuole materne, i centri sociali, i quartieri, bisognava mandare i vigili urbani? Le altre accuse: ha assunto e ha dato la casa ai meridionali preferendoli ai pavesi. Oggi dicono che le case vengono date agli stranieri. Naturalmente tu non puoi ricordarlo ma il Presidente della commissione per l’assegnazione degli alloggi popolari era il Presidente del Tribunale. Invece per quanto riguarda le assunzione dei meridionali vorrei rammentarti che le fabbriche pavesi erano piene di meridionali.
Oppure vogliamo parlare del Carrefour e della distruzione del Parco Visconteo. Vogliamo parlare del tentativo di cementificare l’area dove si è svolta la Battaglia di Pavia? (anche ignoranti) Vogliamo parlare dell’assunzione di familiari, di mazzette e affini? Ti do un consiglio non metterti sullo stesso piano dei vari Filippi, Fraschini, Galandra e di altri.
A chiusura ti do un altro consiglio. Organizza un bel dibattito sull’operato delle Giunte dagli anni Settanta in poi renderesti un gran servizio alla città.

Un saluto, Walter

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